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La vespa muratrice: il genere Sceliphron

  • Immagine del redattore: Maurizio Bocchini
    Maurizio Bocchini
  • 4 giu 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 14 lug 2025

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Il mondo delle vespe non è costituito solo da insetti che formano grandi società, ordinate e aggressive come calabroni, polisti, vespule, ma comprende anche tanti altri gruppi di imenotteri aculeati che cacciano le prede in solitudine per fornire il cibo alle proprie larve. All’interno della famiglia degli Sfecidi, che comprende centinaia di specie nel territorio italiano, si riconoscono facilmente le femmine del genere Sceliphron, insetti di grosse dimensioni (2-2,5 cm), con un peziolo lungo il doppio dell’addome e il corpo nero macchiato generalmente di giallo. Sempre in movimento, costruiscono i loro nidi di fango e argilla nei punti più strani, nascosti e bizzarri delle aree urbanizzate. Li possiamo ritrovare sulle pareti degli edifici, sotto a porticati, nella mansarda, in garage, in mezzo ai libri, dietro i mobili e i quadri, negli avvolgibili delle tapparelle, ecc. In Italia sono presenti 5 specie di queste vespe muratrici dalle abitudini simili, anche se due di queste risultano aliene e capaci di colonizzare il nostro paese già negli anni 90. Una, S. caementarium, è originaria del Nord e Centro America, l’altra S. curvatum, proviene dall’india e dall’Asia centrale. In questo caso il nome della specie deriva dalla forma “del vaso” che conterrà le prede, dalle pareti sottili e leggermente curvo: ogni contenitore di argilla è adiacente a tanti altri, spesso appiccicati, ma non ricoperti da una specie di intonaco che le ingloba, come fanno invece le altre vespe muratrici.


nido di s. curvatum
By Fritz Geller-Grimm - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8833435

Non si sa bene come questi invasori siano arrivati da noi, ma molto probabilmente i loro nidi erano attaccati a materiali provenienti da questi paesi lontani.

I più temerari fra i disinfestatori avranno provato a staccare queste “celle pedotrofiche” dalle pareti e, incuriositi, rompendo lo strato di fango, si saranno trovati in mano….un pugno di ragni paralizzati! Queste vespe infatti vanno alla ricerca continua di questi aracnidi, li pungono con l’aculeo velenoso e li trasportano al nido, dove diventeranno cibo fresco per le larve. Alcuni studi hanno evidenziato che esistono delle preferenze alimentari, a livello specifico e di dimensioni delle prede. Generalmente vengono catturati ragni di dimensioni medie (4-7 mm di lunghezza), colorati e che hanno un’attività diurna come Araneidi, facilmente visibili nella loro tela, oppure altre specie che si nascondono e stazionano sulla vegetazione (fiori, foglie, cortecce). I ragni prettamente “terricoli”, come ad esempio le licose (tarantole) vengono invece ignorati, anche se abbondanti, probabilmente perché difficili da catturare e particolarmente aggressivi.

Una volta riempita ogni singola celletta di Aracnidi paralizzati (15-25), viene deposto un uovo e poi richiusa l’ampolla: la larva, riconoscibile per il colore giallastro, consuma velocemente il cibo fresco e, alla maturità, si impupa all’interno di un bozzolo, ove vi rimane fino alla primavera dell’anno successivo. A volte dai nidi costruiti all’inizio del periodo estivo possono uscire nell’arco di un mese gli adulti, originando così due generazioni nello stesso anno.

Gli Sceliphron, come tutti gli Aculeati, possono pungere, ma questo capita di rado e solamente se pesantemente infastiditi e/o manipolati.

È chiaro, da queste brevi informazioni, che le vespe solitarie non sono generalmente “pane per i denti” di un disinfestatore professionale, il quale ha il compito di rassicurare il cliente sui reali rischi - praticamente nulli oppure limitati a particolari circostanze - di essere punti. E questi insetti, se non molestati, continueranno a svolgere in natura la loro attività, anche di impollinatori, senza interferire con la vita di tutti i giorni degli esseri umani. Una considerazione: se il luogo dove è stato fatto il nido è ottimale, è molto probabile che negli anni successivi quel punto verrà di frequente colonizzato dalle nuove generazioni!

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