Il monitoraggio con feromoni per Plodia, Ephestia e Cadra
- Lorenzo Donati

- 21 nov 2025
- Tempo di lettura: 7 min

Quando si tratta di impostare un piano di monitoraggio occorre sempre avere chiaro cosa si deve monitorare per scegliere lo strumento più idoneo.
Vale la pena di ricordare che gli impianti di monitoraggio che i disinfestatori professionali gestiscono sono impianti che monitorano la presenza di determinati infestanti negli ambienti e in nessun modo possono garantire la non infestazione delle merci stoccate (o dare dati sull’infestazione delle merci) o essere considerati un sistema di lotta attiva. In pratica i dati risultanti dai monitoraggi forniscono una fotografia qualitativa, ancor prima che quantitativa, di quale tipo di infestante si trova nell’ambiente da gestire e può far scaturire le azioni correttive (disinfestazioni, fumigazioni, altri tipi di azioni come la gestione della merce, ecc.) che poi effettivamente andranno ad abbattere la presenza degli infestanti. Dopodiché occorre continuare a monitorare.
Nel caso dei lepidotteri delle derrate alimentari (qui parliamo di Plodia interpunctella, Ephestia kuehniella, Ephestia elutella e Cadra spp.) si possono inserire in uno stesso impianto diversi dispositivi: le lampade UV e i dispositivi innescati con feromone sessuale. Le prime possono catturare individui maschili e femminili per via dell’attrazione che la luce UV esercita sugli adulti ma occorre una attenta valutazione di quale modello installare, con quale tecnologia (gas o LED) e di dove farlo (ne parliamo in questi articoli sul nostro PestBLOG, li hai letti? Li trovi qui https://www.pestblog.it/post/trappole-luminose-uv-come-ottenere-il-massimo-da-questi-dispositivi e qui https://www.pestblog.it/post/lampade-uv-come-sceglierle-pensando-al-futuro).
Poi esistono degli strumenti specifici per alcuni lepidotteri come Plodia interpunctella, Ephestia kuehniella, Ephestia elutella e Cadra spp. ovvero delle postazioni collanti innescate con feromone sessuale. I feromoni sono delle sostanze emesse da alcuni individui con l’intento di modificare il comportamento dei cospecifici. Nel nostro caso impieghiamo dei supporti impregnati di feromone di attrazione sessuale emessi da esemplari femmine (mature) che attraggono il maschio per l’accoppiamento (per cui tutti quelli che catturiamo saranno solo maschi adulti). È sempre bene manipolare i supporti in gomma o plastica con i guanti per evitare effetti di repellenza dovuti all’ odore di nicotina o di alimenti che restano sulle mani ai fumatori o durante il pranzo. In ogni caso ricordate che queste tecniche di monitoraggio vi danno indicazione delle specie presenti e, in una certa misura, della loro abbondanza ma il vero infestante che sta arrecando dei danni alle merci stoccate è la loro larva, non monitorabile. Occorre quindi ad un superamento di soglia effettuare una ispezione approfondita per decidere come procedere alla lotta.

Supporti standard (rubber septa)

Il supporto più noto è il supporto in gomma (il così detto “tappino”) impregnato di feromone (mod. HPR1084 per. Plodia interpunctella, Ephestia kuehniella, Ephestia elutella e Cadra spp.). Questo modello garantisce una emissione di feromone per 2 mesi, passato questo tempo si rende necessario sostituire il supporto in gomma mentre la superfice collante va sostituita in caso di inefficienza o ad ogni monitoraggio nel quale si registrano catture. Il feromone va applicato al centro della superficie collante in caso di impiego con pagode collanti usa e getta (come il modello HPR1106) o all’interno dell’alloggiamento a gabbietta posto nella parte in alto di postazioni in plastica rigida che contengono e proteggono la colla negli ambienti particolarmente polverosi (come il modello HPR1040).
Il primo modello di pagoda usa e getta unisce la praticità dell’operatività (di installazione e controllo) con bassissimi costi gestionali e di acquisto. Le seconde invece sono dedicate ad aree particolarmente polverose dove le prime risulterebbero inefficaci dopo poche ore.
A prescindere dal tipo di postazione scelta, questa va installata a circa 2 metri da terra a creare un reticolo di dispositivi posti ad una distanza di 8-10 metri l’uno dall’altro. In caso di strutture con soffitto particolarmente alto – come le logistiche o gli stabilimenti agroindustriali - è una buona pratica (anche se operativamente complicata alle volte) effettuare l’installazione di un secondo reticolo di dispositivi in altezza perché le correnti calde potrebbero favorire lo spostamento degli insetti verso l’alto. Un aspetto spesso trascurato è lo stoccaggio in magazzino di questi feromoni. Questi dispositivi (all’interno delle loro confezioni originali sigillate) vanno stoccati in un ambiente fresco e secco, non a contatto diretto con la luce solare. Se si stoccano i supporti a temperature tra i 10°C e i 20°C il prodotto ha una durata di 6 mesi. In frigorifero (tra i 4°C e i 9°C) i feromoni si conservano per 1 anno. A temperature inferiori (tra gli 0°C e i 4°C) i feromoni possono essere conservati per oltre 2 anni. Se invece si vuole stoccare i feromoni per oltre 3 anni occorre farlo in freezer (-18°C).
Supporti potenziati (long-life lure)

Sono disponibili anche dei supporti più performanti dei precedenti in termini di durata e di convenienza economica. I supporti plastici (come il modello HPR1051) si presentano come cilindri di plastica rigida con un piccolo tappino in alto, il tutto impregnato di feromoni per Plodia interpunctella, Ephestia kuehniella, Ephestia elutella e Cadra spp.
Questi supporti sono pronti all’uso e non si deve cercare di rimuovere il tappino prima di applicarlo nei dispositivi di monitoraggio (che sono gli stessi descritti sopra: HPR1106 e HPR1040). Le postazioni per il monitoraggio devono essere disposte a formare una griglia, considerando un dispositivo ogni circa 100 mq (quindi a formare un reticolo in cui le postazioni sono a circa 10 metri l’una dall’altra), con la possibilità di metterle più ravvicinate in ambienti particolarmente sensibili o infestati.
Con questi dispositivi la sostituzione dei feromoni deve essere effettuata 4 volte all’anno (ovvero ogni 3 mesi!) e, facendo i conti, costituiscono un bel risparmio per le aziende di disinfestazione sia per il costo del prodotto sia per il risparmio di tempo degli operatori. Anche in questo caso il metodo di conservazione in magazzino influisce sulla durata della loro validità: 6 mesi a 10-20°C, 1 anno in frigo a 4-9°C, oltre 2 anni in freezer a -18°C.
Postazioni preinnescate

Alcuni dispositivi per il monitoraggio dei lepidotteri non necessitano di un supporto feromonico perché la molecola attrattiva è già miscelata alla colla che funge anche da supporto di cattura che a sua volta si inserisce nel dispositivo in plastica rigida appesa al muro/sostegno (come il modello HPR1109 da inserire nel dispositivo HPR1104).
Il vantaggio vero di questo tipo di postazione sta nella praticità in fase di conta/riconoscimento delle catture trattandosi di un cartoncino piano quadrettato di 13 cm per 6. Le principali controindicazioni risiedono nel fatto che questi cartoncini devono essere impiegati in ambienti non polverosi e vanno sostituiti a fronte anche di poche catture effettuate per non indurre il tecnico a contare 2 volte le catture in due monitoraggi successivi (a meno che non vengano segnate a parte e i tecnici durante il secondo passaggio non sottraggano al numero delle catture effettuate registrate nel secondo passaggio quelle fatte nel primo).
Feromoni combinati

Una cosa che risulta particolarmente gradita ai disinfestatori professionali è quella di poter monitorare con una singola postazione più insetti target. Tipicamente ai feromoni per Plodia interpunctella, Ephestia kuehniella, Ephestia elutella e Cadra spp. vengono miscelati anche quelli di anobidi come nel supporto standard in gomma addizionato di un tampone di cotone impregnato di attrattivi alimentari del modello HPR1075.
Questo feromone ha una valenza di 2 mesi e va installato nelle medesime postazioni descritte in precedenza, la densità delle trappole è ideale quando ne viene installata una ogni 100 mq (ovvero installandole a reticolo, a 10 metri circa l’una dall’altra).
Dato il volo degli anobidi, non particolarmente raffinato, sarebbe meglio preferire al modello in plastica rigida per ambienti polverosi (HPR1040) un modello usa e getta con un ingresso più ampio alla superficie collante (come HPR1106 o, meglio ancora, il modello HPR1103).
Anche in questo caso le condizioni di conservazione dei feromoni sigillati incidono sulla loro shelf-life: fino a oltre 36 mesi se stoccati in freezer (-18°C), oltre 24 mesi (0-4°C), circa un anno a 4-9°C, 6 mesi se stoccati tra i 10 e 20°C.

Esiste anche un dispositivo particolarmente comodo per via della conformazione che facilita l’ingresso di molti infestanti e del blend di feromoni che impregnano già la colla e che attraggono Plodia interpunctella, Ephestia kuehniella, Ephestia elutella e Cadra spp., Lasioderma spp. e Trogoderma spp.. Questi dispositivi, come gli altri, servono a monitorare le infestazioni degli ambienti e vanno collocate l’una distante 10-20 metri dalle altre.
Ovviamente diminuire la distanza tra le postazioni dà un’immagine dello stato delle cose più nitida al disinfestatore. Il costo maggiore di questi modelli (come l’HPR1030) deve essere visto nell’ottica della praticità del monitoraggio di 4 specie differenti con un solo dispositivo e nella rapidità di gestione di sostituzione della postazione.
Dispositivi per impieghi speciali

Può capitare di dover effettuare un monitoraggio provvisorio per riuscire a capire da dove origina una infestazione oppure di dover approfondire lo stato delle cose all’interno di macchinari o durante un audit di qualità. In questi casi occorre avere a disposizione un dispositivo compatto usa e getta che attragga un’ampia platea di infestanti (in questo caso Plodia interpunctella, Ephestia kuehniella, Ephestia elutella e Cadra spp., Lasioderma spp. e Trogoderma spp.) occupando poco spazio, per un monitoraggio più qualitativo che quantitativo e per identificare le specie presenti più che la loro abbondanza. Il modello HPR1100 coniuga le due cose in modo ottimale, è anche dotato all’esterno di una piccola striscia adesiva per poterlo applicare direttamente sui carter di metallo di macchinari, sotto le linee di produzione, appeso a montanti di acciaio o in luoghi stretti (la copertura è indicativamente di 25 mq) dove si debba indagare una presenza di infestanti nascosta. Anche questo dispositivo rimane attivo per circa due mesi.
Il monitoraggio dei lepidotteri (ma anche quello dei coleotteri), se fatto in maniera professionale, richiede al disinfestatore di valutare quale strumento sia più idoneo in un determinato ambiente e la risposta potrebbe non essere sempre “la solita” postazione…
Ora sai cosa c’è sul mercato!




