Rodenticidi, il rinnovo tanto atteso


Dopo 2 anni di rinvii, per i rodenticidi da 50 ppm, siamo finalmente in dirittura d’arrivo per il rinnovo delle autorizzazioni.
Ormai c’è poco da aggiungere al Regolamento 528/2012 (BPR), più conosciuto come Regolamento Biocidi, quindi passiamo subito ai fatti o, meglio, alle novità.
Con questo secondo rinnovo la commissione europea ha voluto unificare la scadenza delle molecole con quella dei prodotti, mantenendo invariata la durata dei 5 anni.
Quindi la cronistoria è:
2012 prima autorizzazione;
2018 primo rinnovo;
2022 ipotetica scadenza ma…sono arrivati lunghi e siamo arrivati a oggi.
Nei primi periodi tutti i produttori si erano standardizzati su determinate caratteristiche aggiuntive (colore e aroma) poi, con il primo rinnovo, i produttori hanno iniziato a sfruttare una procedura consolidata (MINOR CHANGE) e hanno iniziato a cambiare il colore, aggiunto aromi e fatto delle piccole personalizzazioni.
Si sa come vanno queste cose, un cambiamento tira l’altro e alla fine tutti avevamo i prodotti modificati e personalizzati.
Presa coscienza di questi cambiamenti, il Ministero italiano ha deciso, in occasione di questo rinnovo, di restringere i parametri.
Di conseguenza, alcuni produttori devono tornare alle condizioni iniziali o comunque occorre ridurre i cambiamenti minori perché non più sostenibili da un punto di vista regolatorio.
Per questo motivo i rodenticidi prodotti da Ferbi e commercializzati da OSD gruppo Ecotech hanno subìto una modifica, o meglio sono tornati all’origine, e saranno tutti di colore blu.
Come già scritto prima, sono cambiamenti minori che di fatto non influiscono minimamente sull’appetibilità ed efficacia del prodotto.
Askarat Block Pro e Kemarat Block Pro ritorneranno di colore blu, esattamente come lo è l’Enderat Block Pro, nessuna altra variazione sulla composizione viene fatta.
Come ormai è noto (sono decenni che Maurizio Bocchini lo spiega nei suoi corsi) la vista nei roditori è il senso peggiore: ovviamente distinguono la luce dal buio, vedono le ombre e i cambiamenti delle sagome ma il colore proprio no. Il sapore è importante e fondamentale l’olfatto.
Quindi il colore non deve essere considerato un problema per l’appetibilità perché i roditori non lo percepiscono ma è indispensabile avere un’esca completa e varia con sostanze appetenti destinate all’alimentazione umana e lavorate come solo un grande cuoco riesce a fare (!): queste sono le vere caratteristiche che il roditore apprezza.




