Trappole per calabroni fai da te: i trucchi della nonna a volte sono davvero efficaci!


Ma sì, dai, lo sappiamo. Questo è un blog per professionisti, seri e qualificati…però non vi è mai capitato di avere la certezza che quel tal cliente non comprerà mai (per avarizia o per reale mancanza di possibilità) la soluzione professionale che gli avete proposto? Allora potreste fare comunque bella figura, suggerendogli una soluzione fai da te che potrà eseguire in completa autonomia.
Che ovviamente non sarà all’altezza di quella professionale!
Oggi vi vogliamo parlare delle trappole per calabroni che in questo periodo si iniziano a veder gironzolare. Lo sa bene chi abita in campagna o in mezzo al verde. A dire il vero, sono poco aggressivi ma non è mai piacevole averli intorno.
Allora armatevi di bottiglie vuote di acqua minerale, togliete l’etichetta, il tappo e la ghiera che lo tiene fissato alla bottiglia.
Ora potete tagliare la parte superiore del corpo della bottiglia in modo che, girando sottosopra il pezzo con la bocca, si formi una specie di imbuto.
Prima di chiudere insieme le due parti, a bottiglia ancora aperta, sarà più agevole inserire subito l’adescante preparato con 300-400 ml di vino (ma sì, dai, quello vecchio e mezzo scaduto che tutti abbiamo in casa) oppure di birra, un cucchiaio abbondante di miele e un po’ d’acqua fino a raggiungere un livello che lasci ancora 4 centimetri dalla bocca di entrata.
A questo punto, con una cucitrice fisserete le due parti ottenute avendo cura di incastrare e cucire anche dello spago che servirà per appendere la trappola.

Queste esche vanno poste lontano dalle abitazioni perché attirano davvero i calabroni! E soprattutto vanno messe all’ombra.
Ovviamente verranno saltuariamente attirati anche altri insetti e nel periodo molto caldo anche le mosche. Sostituitele quando saranno piene di insetti o di acqua piovana.






